Cromatismi: Dall'incontro tra due grandi artisti: Tony Esposito, indiscusso padre della 'World Music' italiana e Mark Kostabi, pittore di fama internazionale, figura di riferimento del movimento artistico dell'East Village di New York, nasce New Modernism.

I due artisti, entrambi pittori e musicisti, si confrontano scambiandosi le relative esperienze maturate attraverso la musica e la pittura. Un connubio tra discipline artistiche, una naturale sinergia, una simbiosi di musica e colori che diventa performace.

 

 

L'evento è costituito da un’installazione pittorica di Mark Kostabi e Tony Esposito che farà da scenografia alla performance musicale.

Un happening di pittura e musica, con un momento di work in progress di Kostabi, il quale realizzerà un dipinto in tempo reale sulle note percussive di Tony Esposito.

Dall’incontro tra Kostabi ed Esposito nasce una sintesi cromatica del loro modo di vivere l’arte, un caleidoscopio, dove si riflettono le immagini ed i suoni delle loro opere. Colori, disegni, simboli, musica, ritmo, sono la costante di questo evento, una lettura originale e parallela di arte contemporanea e musica, due mondi che hanno contribuito a costruire la cultura degli ultimi cinquanta anni.

 

Mark Kostabi, artista eclettico e compositore affermato del panorama internazionale.

 

Studia disegno e pittura alla California State University e nel 1982, si trasferisce a New York diventando un'importante figura di riferimento all'interno del movimento artistico dell'East Village.

Dal 1987 è riconosciuto come artista internazionale poiché le sue opere sono richieste dalle più importanti gallerie di Giappone, Stati Uniti, Australia e Germania e l'anno successivo fonda "Kostabi World": il suo studio, galleria, ufficio a New York.

Dal 1996 divide la sua vita tra New York e Roma. L'autorevole critico e curatore italiano Achille Bonito Oliva, ha incluso Kostabi in diverse mostre importanti, tra cui alla Galleria Nazionale d'Arte di Roma.

Ha disegnato copertine per diversi artisti, tra cui Guns 'N' Roses (Use Your Illusion) e The Ramones (¡Adios Amigos!).

Negli ultimi anni si è dedicato al disegno di marchi pubbliciatari tra i quali gli orologi Swatch, tazze per caffè espresso, accessori per il computer e recentemente ha ricreato la maglia rosa del Giro d'Italia.

Ha collaborato pittoricamente con Enzo Cucchi, Arman, Howard Finster, Tadanori Yokoo ed Enrico Baj.

Musicista oltre che pittore, Kostabi ha suonato come solista e con altri musicisti tra cui Tony Esposito, Ornette Coleman, Jerry Marotta, Tony Levin, Stefano di Battista, Olen Cesari, Aaron Comess, Richard Hammond, Amedeo Ariano, Marco Siniscalco, Stefano Nunzi, Puccio Panettieri, Pat Daugherty, Roman Klun e Paul Kostabi.

Un giovanissimo Mark Kostabi con Andy Warhol e Basquiat

Tony Esposito, percussionista e compositore, ha rappresentato fin dai primi anni 70' un punto di riferimento per generazioni di musicisti italiani. Ha sempre ricercato nuovi suoni sperimentando l'uso di strumenti insoliti presi dall'uso quotidiano come le pentole e le padelle suonate nel suo disco di esordio, Rosso Napoletano.

L'originalità del suo approccio si può ritrovare nell'invenzione di strumenti unici come il tamborder, suono onomatopeico di uno dei suoi più famosi brani: "Kalimba de Luna", una composizione che l'ha portato alla ribalta internazionale.

Tra i primi a fare world music, veterano del Napolitan Power, è considerato, con Pino Daniele, Tullio De Piscopo, James Senese, Joe Amoruso e Rino Zurzolo, uno dei capostipiti e punto di riferimento del nuovo sound blues - rock metropolitano ove s’innestano funky-jazz e world-etnica.

 

Ha collaborato con Pino Daniele, Gino Paoli, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Roberto Vecchioni, Edoardo Bennato, Alan Sorrenti, Juan Lorenzo, Francesco Guccini, Eugenio Bennato e tanti altri.

Negli stessi anni e in quelli a seguire Esposito ha collaborato con diversi musicisti internazionali tra i quali: Don Cherry, Paul Buckmaster, Don Moye, Gato Barbieri, Eumir Deodato, Brian Auger, Gilberto Gil, Eddie Blackwell, Billy Cobham, Moncada, Gema Quatro, Seydou Kienou, Naná Vasconcelos e molti altri ancora.

L'incontro con Mark Kostabi ci restituisce Tony Esposito pittore, ci rivela questa sua prima passione, nata frequentando l'accademia d'arte a Napoli. Insieme alla musica Tony ha coltivato l'amore per i colori, per la pittura appunto, ma sempre segretamente e con pudore. Mark Kostabi ha incoraggiato Tony a venire allo scoperto, a mostrare le sue opere, i suoi cromatismi. 

Tony Esposito con la band di Pino Daniele