Enzo Gragnaniello

Nato a Napoli nel 1954, Enzo Gragnaniello inizia a studiare da autodidatta all’età di dieci anni. Nel 1977 fonda Banchi Nuovi, gruppo che si muove nell’ambito della riscoperta delle radici popolari della musica e della canzone napoletana. Da solista debutta discograficamente nel 1983 con l’album emonimo, seguito due anni dopo da SALITA TRINITÀ DEGLI SPAGNOLI.

Nel 1986 riceve la Targa Tecno per la miglior canzone dialettale dell’anno, “Giacomino”.
Il percorso musicale di Gragnaniello trova dei punti d'arrivo e prosegue nel 1990 con FUJENTE e VELENO MARE E AMMORE, del 1991, entrambi cantati in
napoletano (per la canzone “Fujente” riceve un’altra Targa Tenco).

 

 

Scrive canzoni per Mia Martini (“Stringi di più”, “Donna”) e, nel 1991, scrive “Cu’ mmè”, cantata da Mia Martini e Roberto Murolo nell’album  “Ottanta voglia di cantare”.
I successivi UN MONDO CHE NON C'È, del 1993, e CERCANDO IL SOLE, del 1994, confermano Enzo Gragnaniello come autore di canzoni scritte in italiano.
Nel 1996 scrive "Cercami", inserita nell'album di Adriano Celentano “Arrivano gli uomini”, e pubblica CONTINUERO’, seguito l’anno dopo da POSTEGGIATORE ABUSIVO. Sempre nel 1966 partecipa alla rassegna musicale "Benevento Città Spettacolo", in occasione del trecentesimo anniversario della nascita di S. Alfonso Maria de' Liguori, e si esibisce nel Duomo di Sant'Agata de' Goti. Da questo momento Gragnaniello
inizia a percorrere i territori della musica sacra. In quest'occasione scrive infatti "Canto a S.Alfonso de' Liguori" che nel 1997, con la collaborazione del coro Ensemble vocale di Napoli, esegue nella chiesa di Santa Chiara di Napoli, e avvia il progetto “Clamor et gaudium”.
Nel settembre 1998 Gragnaniello pubblica un album interamente strumentale, NEAPOLIS MANTRA, in cui convergono i suoni sacri e rituali della musica etnica.

Nel febbraio del 1999 pubblica il suo nuovo lavoro, OLTRE GLI ALBERI, anticipato dalla partecipazione al Festival di Sanremo con “Alberi”, cantata in coppia con Ornella Vanoni. Nell’ottobre 1999 Gragnaniello vince per la terza volta la Targa Tenco come miglior disco in dialetto con l’album OLTRE GLI ALBERI.
Nel 2001 esce BALÌA, seguito nel 2003 da TRIBU’ E PASSIONE, realizzato con James Senese.
Nel 2005 pubblica QUANTO MI COSTA, e nel 2007 L’ERBA CATTIVA.
Nel 2011 esce RADICI che oltre ad essere il titolo del suo ultimo lavoro discografico è anche il titolo di un film a lui dedicato dal regista e sceneggiatore Carlo Luglio: “Ho pensato di lavorare su Enzo quando tre anni fa ho visto un suo video tratto da ‘L’erba cattiva’. Da quel momento, conoscendolo poi di persona, ho iniziato a cogliere in lui tutti gli elementi di un autore e un grande musicista che va oltre i canoni di qualsiasi interprete del sound mediterraneo. Senza esagerare, mi sembra che Enzo non racconti, ma sia egli stesso l’anima più profonda di Napoli. La sua rabbia, la sua malinconia, la sua stessa poesia e fantasia, il disagio, l’inquietudine e il dolore. Ma pure il riscatto e la sua energia universale. Così come un Leonard Cohen o un Tom Waits, Enzo meriterebbe il posto che gli spetta tra i poeti cosmopoliti.”

 

 

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